CAP_Able: Design for Awareness
- abaziornella
- 17 set 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Abiti innovativi capaci di tutelare e sensibilizzare le persone sul tema del diritto alla privacy.

Un connubio sempre più vincente quello che si ha tra ingegneria e moda che vede nascere progetti innovativi come CAP_Able, startup italiana incentrata sulla collaborazione tra Tecnologia e Moda contraddistinta da una forte componente etica.
L'idea nasce nel 2019 a New York dove Rachele Didero, founder e CEO, si trovava per uno scambio al Fashion Institute of Technology. Da un incontro con un ingegnere della Uc Berkeley e una conversazione sulla privacy e diritti umani è nata l’idea di combinare moda e high tech. Durante un programma di formazione sull’impresa innovativa la CEO incontra Federica Busani, attuale business developer e co-fondatrice di Cap_able con la quale riesce finalmente a tradurre l’idea iniziale in business.

Federica Busani, business development e cofondatrice (Destra)
Rachele Didero, fondatrice e ceo (Sinistra)
Foto di Bruno Gallizzi
Il loro primo progetto è la Manifesto Collection, collezione di capi in maglia che oscurano il riconoscimento facciale senza dover coprire il viso.
L’obiettivo è sensibilizzare le persone sul diritto alla privacy e sulla tutela dei dati biometrici, una questione sottovalutata nonostante riguardi attualmente 110 paesi che utilizzano tale tecnologia come Stati Uniti, Cina, Giappone, India, Irlanda e Portogallo, trovando l’Italia a metà classifica.

Con il supporto del Politecnico di Milano, nel 2020 Rachele ha realizzato quelli che chiama Adversarial Patches che riproducono un’immagine avversaria sovrapponendo elementi di disturbo, impercettibile all’occhio umano, ma che manda in confusione l’algoritmo della rilevazione facciale che riesce a intercettare solamente i motivi decorativi e non più il viso di chi li indossa.

La collezione di abiti, realizzata con Il filato Cottonstore di Filmar, si caratterizza per le decorazioni con colorazioni intense, di ispirazione animalier e forme geometriche.
I suoi colori intensi si sono rivelati ottimali per il modo in cui riflettono la luce e la grande varietà di sfumature di colore perfetta per gli jacquard policromi, tale scelta è stata fatta anche in base all’estrema qualità del prodotto, realizzato con una filiera che rispetta l’ambiente.

Attualmente si sta lavorando sul lancio della collezione tramite campagna crowfunding dove da settembre si potranno offrire i capi in pre-vendita anche a livello internazionale.
Ornella A.













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